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La 52e criopaziente di KrioRus

 Il 3 gennaio 2017, à Mosca, é crionizzata la donna anziana, decesa dal cancro à una delle cliniche eminenti. La nostra criopaziente nella prima vita sua era l'insegnante di matematica ed ha educato il figlio davvero intelligente e progredito.

   La madre era malata per lungotempo ed il suo figlio Vitali, avendo ricevuto il consenso di donna, ha stipulato il criocontratto con KrioRus nel 2014. E anche allora che sono firmati il testamento ed il diniego all'autopsia.

   Alla fine dell'autunno del 2016,  la salute della mamma é dramaticamente peggiorata e la direzione della nostra crioditta aveva raccomondato à Vitali di portare la sua madre alla clinica di palliativo «Medicina», situata al centro di Mosca.

    Purtroppo, i medichi oddierni non sono ancora capaci di guarire la specie del cancro di questa donna, nondimeno i collaboratori di clinica facevano tutto possibile affinché gli ultimi giorni di nostra criopaziente siano più comodi.

    KrioRus ha già cooperato alla clinica «Medicina» nel 2013 e stavolta i suoi dottori ci avevano assistiti ad attuare la crionizzazzione più presto che possibile e persino facevano tutti i procedimenti «uggiosi», indispensabili à tutta prima tappa quando la nostra squadra non é ancora arrivata alla clinica. Ringraziamo la gestione della clinica ed il rianimatologo di turno per loro soccorso efficace.

    In seguito alla perfusione assai prolungata abbiamo ottenuto il raffreddamento desiderato della testa, cervello e corpo della criopaziente. E il problema che é abbastanza difficoltoso di raffreddare il corpo umano. Esiste il protocollo del raffreddamento da realizzare la perfusione durante la quale stanno sostituendo il sangue colle soluzioni di crioprotettore. Secondo questo protocollo, à ognuna di tre speci di soluzione di crioprotettore corrisponde certa temperatura di soluzione e di corpo di criopaziente. Inoltre il congelamento precoce di vasi rende la perfusione impossibile.

   Stavolta il vero successo di KrioRus é che all'inizio dell'introdurre dell'ultima e la più intensa soluzione di crioprotettore la temperatura della cavità del naso della criopaziente era pari al zero.

   La perfusione durava 11 ore circa, perché  non abbiamo compiuto la perfusione ad alta pressione. Il chirurgo chi introduceva il sistema di perfusione agli arterie ci aveva informati che i vasi della nostra criopaziente sono molto fragili. Certamente, ci preme tanto più la qualità di crionizzazzione che la perfusione rapida.

  Tendiamo sopratutto à menzionnare che questi giorni penali Vitali si comportava al modo coraggioso e saggio che é assolutamente necessario ultime ore della vita di criopaziente e prime ore dopo la constatazione della morte giuridica e biologica. Questo periodo arduo Vitali ha fatto tutto possibile per munire Kriorus di tutte le condizioni alla crionizzazzione di bon qualità.

   Siamo fieri che il destino ci aveva donati l'omaggio di crionizzare questa donna brillante, avendoLa regalato l'eventualità della vita seconda.

Tradotto dal testo originale da Maria Sokolova.

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