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La storia della crionica

 

Фото Alcor
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Secondo le ricerche della seconda metà del XXI secolo, la durata della vita umana può essere notevolmente allungata, l'uomo può vivere cosi a lungo perfino di diventare immortale. Ma già adesso esiste un metodo sperimentale che da la possibilità di allungare la propria vita. Questo metodo è basato sull'anabiosi al freddo e consiste nel raffreddamento del corpo umano subito dopo la morte (meglio se negli ultimi momenti della vita) per trasferirlo nel futuro. Dopo con aiuto di nano medicina molecolare, che può rigenerare gli organi (3D – bio stampa) o con altri metodi ancora sconosciuti l'uomo crio conservato potrà essere riportato in vita (scongelato, rinnovato, ringiovanito e rianimato). Nonostante il fatto che tra i scienziati non esiste unica opinione sulla possibilità di tale procedura, questo metodo che è stato chiamato crionica viene usato negli USA dalla fine degli anni 60 del XX secolo.

Sotto spiegheremo lo sviluppo dell'idea di applicazione di anabiosi (useremo le parole come crionica, crio stasi, crioconservazione) per allungamento radicale della vita e la sua trasformazione nel metodo che viene applicato oggi. La storia di anabiosi è abbastanza bene rispecchiata in monografie e articoli su questo tema (informazioni da queste fonti sono state riportate nei capitoli precedenti), qui facciamo l'accenno alla storia e allo sviluppo della crionica, come realizzazione pratica dell'idea di anabiosi. Tanto più che non risultano le ricerche storiche su questa questione: nella letteratura nostrana non ci sono le pubblicazioni che la riguardano, le pubblicazioni straniere invece non sono complete. Tranne tutto questo la storia della crionica è un'altra prova del fatto che i metodi radicali di avanguardia sono i difficili da comprendere e adottare dalla maggior parte della gente.

Presupposto dell'idea sulla crionica: la scoperta di anabiosi

Il termine anabiosi (o animazione sospesa) significa lo stato di completo ma riversibile rallentamento delle funzioni vitali. Il termine "anabiosi" è stato proposto nel 1873 da un scienziato tedesco Wilhelm Preyer nel suo lavoro sul fenomeno di rallentamento delle funzioni vitali. La parola deriva dal greco 'ana' – sopra e 'bios' – vita e può essere tradotta come ritorno in vita. Per questa ragione il termine era considerato non essatto, e a posto suo, nella letteratura straniera vengono usati altri termini come biostasis, abiosis, criptobiosis, la morte finta, vita invisibile ecc.

Pensano che l'anabiosi fosse scoperta all'inizio del XVIII secolo da un naturalista olandese Antoni van Leeuwenhoek. Mentre faceva le ricerche sulla sabbia dalla grondaia scopri che animali di piccolissimi dimensioni Philodina roseola, specie di vermi cilindrici, essendo completamente essiccati e senza nessun segno di vita potevano ripristinare le funzioni vitali nell'acqua. Nonostante il fatto che Leeuwenhoek pensò che essiccamento completo e rallentamento delle funzioni vitali non fosse possibile, gli sperimenti condotti da altri scienziati nella meta del XVIII secolo hanno mostrato che l'animazione sospesa esisteva. Negli anni successivi sono stati effettuati tantissimi sperimenti su essiccamento riversibile e raffreddamento (fino a temperature zero e a vuoto) di diversi oggetti biologici (di lunghezza non inferiore ad alcuni millimetri) capaci di subire lo stato di anabiosi in natura (vermi cilindrici - Philodina roseola e nematoda, tardigradi, cianobatteri, semi). Ma nonostante il fatto che gli sperimenti hanno provato la esistenza di anabiosi, la discussione di fatto sulla possibilità di rallentamento riversibile delle funzioni vitali non si fermava fino agli anni 50 del XX secolo, quando i dati sperimentali accumulati insieme con  la conoscenza delle tappe fisico-chimiche della vita (aggiungiamo qui anche il fatto che la struttura di materia viva definisce la sua funzione) hanno cancellato gli ultimi dubbi sulla possibilità di anabiosi Altri informazioni sulla storia dello studio su anabiosi

Lo sviluppo dell'idea di applicazione di anabiosi per allungare la vita

La scoperta di anabiosi ha provato il fatto che in generale la vita può essere sospesa tramite essiccamento o raffreddamento. Proponevano applicare essiccamento (e l'imbalsamazione) per portare uomo allo stato d'anabiosi e sono stati effettuati diversi sperimenti su essiccazione a breve termine di alcuni organi e tessuti di animali vertebrati, però non sono stati realizzati i tentativi per sviluppare questa idea perché dagli sperimenti risultava che essiccamento può uccidere gli organismi di grandi dimensioni. Dall'altra parte, nei tempi antichi (le prime menzioni sono trovabili nel primo secolo d.c.) già sapevano che alcuni pesci raffreddati potevano essere riportati in vita dopo scongelamento. Dalla meta del XVII secolo tutti questi osservazioni sono stati completati con gli sperimenti scientifici su raffreddamento fino alle temperature sotto 0°C con successiva rianimazione degli animali, che potevano sopportare un forte raffreddamento nell'ambiente naturale: pesci, anfibi, vermi cilindrici, pupe di farfalle. Lo stato nello quale si trovavano gli animali durante gli sperimenti era un po diverso da quello di anabiosi, perché in realtà non era un completo raffreddamento, ma un insieme di raffreddamento parziale con sovra raffreddamento, l’acqua di organismo non era raffreddata e come risultato le funzioni vitali non si fermavano completamente ma solo si rallentavano notevolmente.

Fino ad oggi non sono stati scoperti i metodi di raffreddamento riversibile degli animali di grandi dimensioni. Però, l'idea che tali metodi possono essere trovati è stata dichiarata tante volte. Cosi ancora nella seconda meta del XVII secolo sulla base di osservazioni e sperimenti sul congelamento-raffreddamento effettuati da Robert Boyle, il fisico inglese, è stata dichiarata la supposizione sulla possibilità di raffreddamento di mammiferi. Dopo la scoperta di anabiosi, John Hunter, noto chirurgo e anatomopatologo inglese, nella seconda meta del XVIII secolo fece una supposizione radicale sulla possibilità di allungare la vita d'uomo tramite congelamento-scongelamento a ciclo. Per provare la propria ipotesi, Hunter sperimentò sui pesci, ma siccome il tentativo fini male (pare che sia raffreddamento completo), Hunter abbandonò i tentativi.

Altri sperimenti su raffreddamento di grandi animali, condotti nel XIX secolo, non avevano successo. Pero all'inizio del XX secolo Porfiriy Bahmetiev, il fisico russo, basandosi su suoi sperimenti con pupi di farfalle (raffreddamento, ma non anabiosi), dichiarò la supposizione sulla possibilità della scoperta di condizioni particolari che sarebbero permesso di effettuare congelamento-scongelamento d'uomo per allungare la durata della vita umana. Bahmetiev decise di diventare il fisico dopo aver studiato i lavori di Boyle, e possiamo ammettere, che questa idea fosse stata formata sotto influenza di Boyle. Bahmetiev la promuoveva e riceveva donazioni per sperimenti sugli animali. Purtroppo questa attività è stata interrotta a causa della morte del scienziato nel 1913.

Poi le ricerche teoretiche e sperimentali degli anni 20 e 40 del XX secolo hanno mostrato che non era possibile raffreddare in modo riversibile gli organismi di grandi dimensioni perché i processi di formazione di ghiaccio rovinavano sia tessuti sia cellule, e questo di nuovo ha fermato lo sviluppo della cionica. Però in corso delle ricerche alla fine degli anni 40 fu scoperta l'azione crio protettiva di glicerina (sostanza che poteva prevenire o ridurre la formazione di ghiaccio e danni ai tessuti causati dalla perdita d'acqua). Le capacità protettive di glicerina durante il raffreddamento di tessuti vegetali sono stati scoperti all'inizio del XX secolo da due scienziati: botanico svedese Lidfors e botanico russo Maksimov. L'uso di glicerina permetteva di raffreddare i piccoli parti di tessuti degli mammiferi e tessuti umani. Questo ha dato una spinta allo sviluppo della criobiologia e negli anni 50 già tanti scienziati che lavoravano in questa direzione hanno dichiarato che era possibile passare dagli animali primitivi ai mammiferi, e poi arrivare a raffreddamento e scongelamento d'uomo per conservarlo a lungo termine senza cambiamenti nel suo stato. 

Trasformazione da idea al metodo: la nascita della crionica

Negli anni 50’ tutto era pronto per una realizzazione pratica dell'idea di applicazione dell'anabiosi per allungare la vita umana. In realtà la causa principale fu il progresso notevole in campo di criobiologia che ha accennato la possibilità teoretica di raffreddamento d'uomo e che ha dato la direzione per le future ricerche di un metodo sicuro per raggiungerlo. Ma anche le altre scoperte in diverse scienze hanno contribuito allo sviluppo della crionica.

1. Grazie ai successi di rianimatologia collegati con lavoro di rianimatologi sovietici e la loro grande esperienza ricevuta durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato chiaro che la morte non è un atto momentaneo ma un lungo processo a molti livelli con alcune tappe riversibili. Questo ha portato alla supposizione che sia teoricamente possibile raffreddare e poi rianimare uomo raffreddato durante un periodo abbastanza lungo dopo la morte clinica e quella biologica, e questo significava, che non esisteva nessun ostacolo giuridico per effettuare il raffreddamento dei morti nei nostri tempi.

2. Le scoperte degli anni 50 in campo di biologia molecolare hanno chiarito la natura della vita a livello cellulare e quello molecolare. Questo ha permesso di fare la supposizione chiave sul fatto che i danni alle cellule subiti durante la tappa iniziale dopo la morte e causati dal raffreddamento non possono essere cosi gravi da non poter essere riparati(rigenerati) dalla scienza in futuro.

3. é stata formata un'opinione sull'invecchiamento come un costante peggioramento di funzionamento dell'organismo intero sul livello cellulare e molecolare è come una malattia, che in generale può essere curata, da questo deriva la supposizione che la futura medicina potrà curare anche l'invecchiamento.

4. Tranne questi momenti fondamentali stava formando la supposizione sulla vita e senno umano come un fenomeno materiale e informativo, su funzioni del cervello al livello cellulare, era evidente che informatica aveva un potenziale enorme. Questo ha aiutato di definire il criterio teoretico-informativo della morte e capire che la personalità rappresentava in generale il fenomeno informativo (non parliamo delle teorie di pseudo scienza tipo 'campo informativo').

5. E, alla fine, le tecnologie criogeniche di raffreddamento di gas a temperature bassissime (fino allo stato liquido) hanno raggiunto le dimensioni industriali e sono diventate la premessa tecnico-economica per realizzare l'idea in pratica.

Tutto questo ha dato una spinta alla creazione del metodo di raffreddamento d'uomo per trasferirlo in futuro, dove sarebbe stato possibile scongelarlo e rianimarlo con le tecnologie mediche di avanguardia. Poi questo metodo ha ricevuto il nome: la crionica (dal greco "crios" - freddo).

Nel primo luogo la crionica nacque grazie all'attività di Robert Ettinger, il professore di fisica del liceo HighLand Park (lo stato Michigan, USA), e il suo libro “Le prospettive di immortalità” pubblicata nel 1964. Nella prefazione al suo libro (edizione dal 1987) descrisse la formazione dell'idea come:

"Crescevo, leggendo vecchie "Meravigliosi racconti" di Hugo Gernsback e pensavo che una volta molto prima che sarei invecchiato io, i biologi avrebbero scoperto il segreto di giovinezza eterna. Quando negli anni 30 la mia infanzia fini, cominciai a sospettare che ci sarebbe voluto un po più di tempo.

Dopo ho letto il racconto di Neal Jones “Accompagnatore di Jeinson” in quale, il cadavere di un certo professore Jeinson è stato lanciato sull'orbita terrestre dove doveva essere conservato per lungo tempo a temperatura di zero assoluto (come per sbaglio pensava autore). Sono passati milioni di anni, e spari la popolazione umana, quando le creature con cervello organico hanno trovato il corpo, l'hanno rianimato e hanno rigenerato il suo cervello in un corpo meccanico, dopodiché il professore diventò uno di loro.

A me è stato subito chiaro che l'autore ha omesso un aspetto chiave nella sua idea! Se immortalità fosse possibile con l'aiuto di alieni che potevano rianimare cadavere congelato, perché non possiamo raffreddare I morti per aspettare la futura rianimazione effettuata da prossimi generazioni?

Se ne guardiamo dall'altro lato: le storie sulla vita sospesa (tramite raffreddamento o in altro modo) non sono nuove; e se un uomo vivo può essere riportato in vita dopo raffreddamento, perché non può essere rianimato uomo morto, di cui i danni sono troppo grandi per medicina moderna ma (qui aggiungiamo anche i danni dal raffreddamento) potrebbero essere un gioco da bambini per la medicina futura?"

A Ettinger la sua idea sembrava molto evidente e lui aspettava che tra poco sarebbe stata realizzata. Per questo all'inizio fece solo tentativi episodici per attirarne attenzione. Cosi nel 1948 pubblicò il suo racconto di fantascienza “Penultimo suono di tromba” in quale descrisse il concetto base della crionica. Poi dopo, nel 1960 descrisse l'idea della crionica su molte pagine e la spedi ad una centinaia di persone scelti da “Who is who in America”.

Siccome tutti i tentativi non avevano successo e nessun altro lavorò in questa direzione, Ettinger nel 1962 pubblicò a conto proprio circa 200 copie di “Le prospettive di immortalità” e lo mandò a tante persone famose. Alcune di loro hanno suscitato un certe interesse e come il risultato Ettinger è stato intervistato e le sue interviste sono apparse a radio e nella stampa.

Subito dopo è venuto fuori che un altro americano, Evan Kuper, nel 1962 pubblicò in modo privato il suo libro intitolato “Immortalità: fisica, scientifica, oggi". Ettinger e Kuper si sono conosciuti e insieme con altre persone interessate hanno fondato nel 1963 La società di allungamento della vita a Washington.

Bisogna notare che Kuper cominciò a pensare all'idea della crionica dopo aver letto il romanzo di Vladimir Mayakovskiy “Pulce”, di cui il protagonista è stato raffreddato nel 1929 e poi dopo 50 anni è stato ritrovato, scongelato e rianimato. Pare che Mayakovskiy sapesse dei lavori di Bahmetiev i quali hanno influenzato tantissimo alla nascita di crionica in America.

Siccome la pubblicazione del libro “Le prospettive di immortalità” anche a tiratura ridotta ha portato al risultato notevole, Ettinger decise di pubblicarlo a forte tiratura presso edizione scientifica. Lo offri ad alcuni edizioni, e l'edizione “Doubleday” risposi che l'avrebbe pubblicato a condizione dell'aumentare il suo volume. Ettinger allargò il contenuto e l'edizione lo mandò per recensione a Isaac Asimov. Asimov risposi che dal punto di vista della scienza era tutto corretto. Il libro fu pubblicato il 5 giugno del 1964 con prefazione di Jan Rostan, il crio biologo francese che ha scoperto l'azione crio protettiva di glicerina per cellule di animali, e di Gerald Gruman, storico della scienza americano. Nel libro sono stati presentati i concetti principali della crionica. Il libro parti dalla conclusione che la maggior parte della gente ha una buona chance di riprendere la loro vita fisica dopo la morte. Questa conclusione derivò dal fatto che corpi raffreddati e conservati a temperature criogene subiscono pochi cambiamenti e che le tecnologie future sarebbero riuscite a rianimarli e ringiovanirli. Dopo nel libro sono state esaminate 3 questioni principali:1) la possibilità tecnica di raffreddamento per una futura rianimazione; 2) una possibilità di effettuare il raffreddamento e conservazione a lungo termine dei corpi umani; 3) la futura rianimazione sarà un bene per la futura società. Su tutte queste domande la risposta era di si, ed è stato accennato, che raffreddamento dei morti poteva essere effettuato già in quei tempi sulla base di metodi esistenti. Si può fare un idea sulla struttura del libro leggendo l'elenco di suoi capitoli:

Роберт Эттингер
Robert Ettinger, fondatore della crionica 

morte raffreddata;
sonno raffreddato e le conseguenze;
effetti di congelamento e raffreddamento;
riparazione e ringiovanimento;
scelta di oggi;
le gente raffreddata e religione; 
la gente raffreddata e la legge; 
economia di immortalità; 
problema di identicità;
vantaggi di immortalità; 
i gusti del  domani; 
società attorno al raffreddamento.

  • Questo libro in realtà diventò una specie di programma per futuro sviluppo della crionica. Con la pubblicazione del libro fini il periodo di formazione e di studio tecnico-scientifico della crionica e iniziò il periodo della sua realizzazione pratica.

    L'inizio di applicazione del metodo: primi raffreddamenti effettuati

    L'uscita del libro di Robert Ettinger "Le prospettive di immortalità" all'inizio degli anni 60’ del XX secolo e la sua traduzione in molte lingue (francese, olandese, tedesco, italiano) iniziò il movimento criogenico negli USA e altri paesi. Sono state fondate diverse società per promozione della crionica e per poter effettuare le procedure criogeniche in pratica (e.g. per attirare i mezzi finanziarie e acquisire gli impianti, per acquisto e costruzione dei crio depositi per conservazione dei corpi raffreddati, per supporto giuridico). Le principali organizzazioni criogeniche, esistenti negli USA in quel periodo che potevano effettuare il raffreddamento erano: Società Crionica di New-York (termine "crionica" è stato proposto per dare il nome alla società nel 1965 da Charles Verner), corporazione Cryocar e Società Crionica di California. L'ultima nel 1967 effettuò il primo raffreddamento nella storia della crionica eseguito secondo  "tutte le regole". James Bedford, il professore di psicologia americano, fu il primo paziente. Di questo evento parlavano tanto in stampa, fu notato anche in Russia. Però, come spesso succede in campo della crionica, le opinioni su questo evento furono molto diverse. Il propagandista di allungamento della vita V.F. Kuprevich (naturalista, il preside di Accademia della scienza di Bielorussia) fu molto scettico però un noto gerontologo V.V. Frolkis capi l'importanza del problema e presi parte di ottimisti riservati. In particolare, lui scrisse:

"Esistono tanti problemi non ancora risolti su questa strada e il problema più importante è la capacità di riportare in vita l'organismo raffreddato. Però è un compito molto eccitante — morire per poi svegliarsi tra decenni in un mondo nuovo."

In totale le società criogeniche hanno effettuato circa 20 raffreddamenti fino al 1980. Quasi tutti i crio pazienti tranne Bedford che adesso sta presso la Fondazione di allungamento della vita Alcor sono stati scongelati e sepolti in modo normale. Scongelamento dei pazienti e scioglimento delle tre società criogeniche sono stati causati dalla sbagliata gestione finanziaria applicata per crioconservazione dei clienti. I soldi per crio preservazione dovevano dare i parenti di pazienti, ma come era mostrato, quasi tutti hanno rinunciato a pagare e questo ha portato allo scongelamento.

In questo periodo sono state fondate altre società criogeniche che per tanto tempo rimanevano nell'ombra delle sopraccitate, ma dopo di loro fallimento sono uscite al palcoscenico e hanno cominciato la tappa moderna dello sviluppo della crionica. Tra queste società le più importanti sono: Società Americana della Crionica, compagnia Trans Time, Fondazione di allungamento della vita Alcor, Istituto della Crionica.

In quel periodo esistevano circa 20 organizzazioni criogeniche nel mondo: in America, Europa dell'Ovest e Australia. La maggior parte di essi sono state chiuse dopo il fallimento di Cryocar e delle Società criogeniche di New-York e California. C'erano i tentativi di applicare la crionica anche in URSS. Con questo scopo è venuto in URSS nel 1971 Anatol Dolinov, il preside della Società Crionica Francese, per incontrare Vladimir Negovskiy, il noto reanimatologo sovietico. Ma l'incontro fini solo con accordo dell'ultimo di diventare cofondatore della corporazione criogenica europea (progetto non era realizzato a causa dei problemi burocratici).

Nei nostri tempi solo piccola parte della società scientifica prende la crionica sul serio. Questo è causato da molti motivi. 

Per prendere una decisione sulla attendibilità della crionica bisogna valutare le sue base scientifiche, per fare questo bisogna essere esperto nelle diverse scienze: neurobiologia e neuropsicologia, criobiologia, reanimatologia e tanatologia, nanotecnologia (o fisica molecolare e atomica), biologia molecolare e cellulare, informatica. Tanto più che molte supposizioni di base sono fondate non sui fatti provati ma sulle teorie e ipotesi e sull'analisi dello sviluppo della scienza. Ci sono pochissimi esperti in questo campo, e l'opinione sulla crionica fondata su fatti presi da solo una di queste scienze, come regola, potrebbe essere solo unilaterale.
E molto difficile analizzare i problemi della morte in modo razionale, poca gente è capace di discuterne senza ironia o negazione ecc. Tante obiezioni sono fondate sugli argomenti emotivi e non sulla critica degli aspetti scientifici.
Cosi negli anni 60 non era ancora chiaro come fosse possibile di riportare in vita i crio pazienti raffreddati, nel circolo degli scienziati è stata creata l'opinione che la crionica non ha le prospettive. Perché molti noti scienziati avevano questo opinione, e adesso loro possiedono posti importanti, lottare con questa opinione è molto difficile. Per esempio, nella Società Americana della Crionica esisteva il regolamento su espulsione dalla società quelli che facevano gli sperimenti in campo della crionica, ma nonostante di tutto, i crio biologi lo facevano e lo fanno adesso, però, ci vuole il coraggio.
Conservatività di mentalità appartiene sia ad alcuni individui (secondo i psicologi americani per prendere una decisione importante devono passare alcuni anni), sia a società umana in generale. La storia della scienza e tecnica è piena di esempi quando le scoperte e invenzioni che dopo avrebbero portato ai cambiamenti notevoli nello sviluppo della società, nei primi tempi erano valutati come irreali e inutili. L'esempio più adatto al nostro caso è la storia dell'uso degli anestetici. Le loro capacità anestetiche erano conosciute già nel medioevo, la possibilità del loro uso durante un intervento chirurgico è stata dichiarata alla fine del XVIII secolo, però hanno cominciato di usarli solo nel XIX secolo, ma ancora alcuni anni prima tanti medici ancora pensavano che la chirurgia senza dolore non esistesse. Questa conservatività è causata dalla struttura rigida burocratica di grandi organizzazioni statali, corporativi e scientifiche. Anche ha un ruolo importante la tradizione culturale secondo il quale la morte è inevitabile.

Però nonostante di tutto, negli ultimi anni si vede una crescita continua della crionica. E stata fondata la prima società crionica fuori USA, che ha il proprio crio deposito - "CrioRus", sta crescendo la quantità delle persone raffreddate, i membri delle organizzazioni criogeniche e sostenitori della crionica, il progresso in questo campo tende di accelerarsi — sopratutto dopo le recenti scoperte in campo di nanotecnologia, che hanno dato la conoscenza come sia possibile rianimare i pazienti raffreddati. Ha influenzato alla crescita dei membri delle organizzazioni criogeniche l'interesse constante per la crionica da parte di mass media: i membri delle organizzazioni criogeniche partecipano alle trasmissioni televisivi e a radio, organizzano i concorsi dove si può vincere la possibilità di diventare crio paziente, pubblicano dei libri, girano serie televisive e film su tema della crionica – bisogna notare che prima atteggiamento alla crionica era piuttosto ironico, ma adesso è diventato serio e obbiettivo, e nella rassegna recente dedicata alla possibilità di allungare la vita, pubblicata in rivista "Time" (una di più note e rinomate riviste americane), la crionica insieme con nanotecnologia è stata chiamata come un metodo più prospettivo per raggiungere "giovinezza eterna".

Robert Ettinger caratterizzò lo stato della crionica alla fine del XX secolo nel suo discorso dedicato all'uscita del suo libro "Prospettive di immortalità".

"E sbagliato pensare che se non si vede niente a gala non succede niente in fondo. Le persone che stanno per decidere, ce ne sono tante. Noi non le conosciamo però sappiamo che ci sono. C'erano tante pubblicazione sulla crionica in stampa. Milioni e milioni delle persone ne sanno pochissimo. Milioni e milioni delle persone hanno un pensiero nascosto e un giorno la decisione la prenderanno. Tutti questi processi di crescita e di fermentazione avvengono in sottofondo e un giorno verranno fuori. Ad un certo momento deve avvenire interruzione psicologica. Noi continueremo a crescere con una velocità costante, alle condizioni favorevoli anche acceleriamo, e un giorno avverrà interruzione che noi non possiamo prevedere e forse non la neanche accorgeremo, però avverrà. E questo sarà l'esplosione di attività."

Rea Эттингер - мать Роберт Эттингер и первый пациент Института Крионики
Rea Ettinger - madre di Robert Ettinger ed il primo paziente dell'Istituto della Crionica

 

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