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Scienziati hanno riscongelato il cervello di coniglio nello stato quasi ideale

КLa squadra di cercatori guidata dal promosso di Massachusetts Institute of Technology (MIT) Robert McIntyre é riuscita à riportar allo stato pressoché ideale il cervello congelato di piccolo mammifero. In consequenze del suo compito, Brain Preservation Foundation ha laureato questi scienziati dal «Small Mammal Brain Preservation Prize».

Esploratori perlustrano la zona di crioconservazione incominciando anche dal 17 secolo quando per la prima volta hanno effettuato le prove nel congelar animali addetti all'ibernazione. Nel 18 secolo lo scienziato inglese John Hunter ha lanciato la dottrina della possibilità di prolungare la vita umana grazie al congelamento reversibile. E nel 19 secolo hanno cominciato ad indagar il fenomeno di anabiosi al modo più profondo.  

Alla fine del 19 secolo ed all'inizio del 20 secolo il fisico e biologo russo Porfiri I. Bakhmetiev ha ispezionato il fenomeno di anabiosi e sovraffreddamento degli animali. Per esempio, ha elaborato il termometro termoelettrico da misurare la temperatura di insetti. Ma, sopratutto, era primo chi ha procreato la teoria dell'anabiosi degli animali, avendo indicato che la rivitalizzazzione sia eventuale se sostanze di tessuti restan allo stato liquido. Anche Bakhmetiev era primo chi ha causato l'anabiosi artificiale di mammiferi (microchirotteri). 
Nel 1967, agli Stati Uniti, é crionizzato il primo essere umano. Si tratta del professore di psicologia James Bedford morto dal cancro di reni à metastasi in polmoni. Da allora, la crionica si sviluppa al modo adagio, sopratutto agli Stati Uniti, ed, all'ultimo decennio, in Russia, per via dell'attività dell'impresa KrioRus, l'unica crioditta in EuroAsia.

Nel 2010, DARPA ha incominciato la serie degli esperimenti nell'architettare la tecnologia dell'ibernazione per militari.
Nel 2015, Natasha Vita-More dall'Università Americana di Tecnologie Venture e Daniel Barranco dalla suddivisione di criobiotecnologie dell'Università di Sevilla in Spagna hanno ribadetto che tecnologie criobiologiche non annientano la memoria à lungo termine degli organismi pluricellulari lo più semplici, per concretarlo, Caenorhabditis elegans. Il sistema nervoso di Caenorhabditis elegans, il verme lungo à 1 millimetro circa, consiste soltanto da 302 cellule. Però il cervello umano é costituito da 86 milliardi neuroni per poco che molto complica il suo custodio.Caenorhabditis elegans. Il sistema nervoso di Caenorhabditis elegans, il verme lungo à 1 millimetro circa, consiste soltanto da 302 cellule. Però il cervello umano é costituito da 86 milliardi neuroni per poco che molto complica il suo custodio. Nondimeno, la crionizzazzione avanzata nel futuro potrà serbare la memoria à lungo termine per mezzo della ristruttura di cervello sia del ripristinare la personalità in computer.

Nondimeno, la crionizzazzione avanzata nel futuro potrà serbare la memoria à lungo termine per mezzo della ristruttura di cervello sia del ripristinare la personalità in computer.

  

Per salvaguardar il cervello umano, scienziati sottopongono mammiferi diversi agli esperimenti crionisti. Ad esempio, nel 1995, il biologo russo Iuri Pichiughin ha congelato il strato dell'encefalo di coniglio. Essendo scongelato, questo strato ha mantenuto la sua capienza bioelettrica. In ricerche del promosso MIT, cercatori hanno crionizzato il cervello di coniglio ad intero, avendolo restaurato con rotture minimissime.  

La tecnologia proposta dalla squadra di scienziati della società ''21 Century Medicine'' ha dimostrato che il crioprotettore é in grado di difendere dalla formazione di cristalli del ghiaccio anche se la temperatura del cervello sta chinando à meno130 gradi di Celsium. Scienziati hanno serbato le relazioni di neuroni dopo il scongelamento. Per ottenerlo, prima il congelamento hanno colmato vasi del cervello da solventi chimichi spéciali fissanti neuroni, avendoli tolto dopo il riscongelamento. 

  La présidente del ''Brain Preservation Foundation'' Kenneth Heyvorth ha affermato che tutti neuroni e sinapsi del cervello di coniglio pariscon esser in stato ottimo che é stato provato dalla giuria dell'ente tramite la microscopia elettronica. Il co-fondatore del ''Brain Preservation Foundation'' John Smart ha aggiunto che c'era il primo procedimento di rianimazione del cervello dopo il quale é stato salvaguardato tutto ciò, secondo neurobiologhi, riguarda i processi di registrazione d'informazione ed educazione.

La tecnologia proposta dalla squadra di scienziati della società ''21 Century Medicine'' ha dimostrato che il crioprotettore é in grado di difendere dalla formazione di cristalli del ghiaccio anche se la temperatura del cervello sta chinando à meno130 gradi di Celsium. Scienziati hanno serbato le relazioni di neuroni dopo il scongelamento. Per ottenerlo, prima il congelamento hanno colmato vasi del cervello da solventi chimichi spéciali fissanti neuroni, avendoli tolto dopo il riscongelamento.  


 

 

 

 

La présidente del ''Brain Preservation Foundation'' Kenneth Heyvorth ha affermato che tutti neuroni e sinapsi del cervello di coniglio pariscon esser in stato ottimo che é stato provato dalla giuria dell'ente tramite la microscopia elettronica. Il co-fondatore del ''Brain Preservation Foundation'' John Smart ha aggiunto che c'era il primo procedimento di rianimazione del cervello dopo il quale é stato salvaguardato tutto ciò, secondo neurobiologhi, riguarda i processi di registrazione d'informazione ed educazione.

 09.02.2016  Tradotto dall'originale da Maria Sokolova.
 

 

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